Marco Forlingieri è Senior Director Product Line Engineering (PLE) in PTC e Chair della INCOSE PLE Working Group. Esperto internazionale di Model-Based Systems Engineering (MBSE) e Model-Based Product Line Engineering (MB‑PLE), ha guidato iniziative complesse in ambiti aerospace, difesa, automotive e ferroviario in Europa, USA e APAC. È autore del volume di riferimento Model-Based Product Line Engineering (Wiley). Con un Master in Innovation & Technology Management presso l’Università Tecnica di Berlino e un MBA all’Università di Twente nei Paesi Bassi, Marco vanta oltre 15 anni di esperienza in aziende leader nei settori A&D e Transportation, tra cui Airbus e Bombardier, oltre che in realtà internazionali del software e della consulenza come IBM e Accenture.
Lo sviluppo ferroviario è fortemente orientato al progetto e caratterizzato da soluzioni su misura, spesso avviato da clienti governativi e istituzionali con specifiche dettagliate. Questo comporta programmi di ingegneria complessi che coinvolgono numerosi fornitori di sottosistemi, autorità nazionali e normative differenti. I costruttori ferroviari operano come integratori di sistema, gestendo migliaia di componenti e sottosistemi, molti dei quali progettati ad hoc per ciascun progetto.
La complessità ferroviaria e come trasformarla in opportunità
Le normative ferroviarie hanno storicamente mantenuto caratteristiche nazionali, generando differenze significative negli standard operativi, nelle infrastrutture e nelle soluzioni tecniche. La variabilità delle tensioni di alimentazione, degli scartamenti ferroviari (distanza tra le rotaie), dei sistemi di segnalamento (ETCS/CBTC) e delle infrastrutture legacy rende estremamente complessa la standardizzazione e il riutilizzo. Allo stesso tempo, i clienti richiedono maggiore affidabilità e sicurezza a costi ridotti, aumentando la pressione sui costruttori per ripensare il tradizionale approccio progettuale.
Un’industria che deve reinventarsi per sostenere le sfide globali
Oggi i produttori ferroviari affrontano sfide senza precedenti che richiedono un cambiamento radicale nelle pratiche di sviluppo:
- Problemi di Qualità e Ritardi nei Progetti Ferroviari
Riutilizzo limitato di soluzioni collaudate e ricorso a progetti ad hoc aumentano i rischi di ritardi e problemi di affidabilità. Gli interventi di retrofit aggiungono ulteriore complessità. - Oltre 2 Milioni di Ore di Ingegneria per Ogni Nuovo Progetto Ferroviario
Enormi sforzi di ingegneria non ricorrente vengono spesi per riprogettare soluzioni a ogni gara, con conseguente aumento dei costi e dei tempi di consegna. - Elevata Variabilità nelle Infrastrutture e Operatività Ferroviarie
Standard diversi e sistemi legacy ostacolano l’armonizzazione e il riuso. - Competizione Globale nel Settore Ferroviario
Attori come il colosso cinese CRRC offrono portafogli completi, costringendo i produttori ad accelerare l’innovazione e ridurre i costi. - Fusioni e Acquisizioni con Eredità di Portafogli Ferroviari Eterogenei
Le operazioni di M&A generano portafogli di prodotti eterogenei, spesso gravati da processi incompatibili e soluzioni ad hoc.
Il dilemma organizzativo ferroviario: l’urgenza di un nuovo modello
Chi lavora in progetti ferroviari sa che il project manager detiene l’autorità in queste strutture temporanee e viene valutato sul successo del progetto in corso, rispettando budget e scadenze.
Immaginiamo che il team di ingegneria centrale proponga una strategia di piattaforma di prodotto ferroviario per favorire la personalizzazione futura e il riuso. Questa scelta promette benefici a lungo termine, ma comporta costi iniziali più elevati e tempi più lunghi, con ritorni visibili solo nei progetti futuri.
Questo conflitto tra obiettivi di breve termine e vantaggi di lungo periodo spesso frena le iniziative di riuso. A ciò si aggiunge la sindrome del “Not-Invented-Here”, che porta alcuni ingegneri a diffidare delle soluzioni sviluppate in altri progetti, causando duplicazioni di lavoro, incoerenze nei dati tecnici e perdita di opportunità di innovazione.
Le aziende più lungimiranti stanno superando queste barriere adottando approcci basati su linee di prodotto ferroviarie, supportati da pratiche di ingegneria integrate.
Approccio di ingegneria integrato per il ferroviario: PLE, MBSE e ALM
Tre discipline complementari stanno emergendo come fattori chiave della trasformazione ferroviaria:
Product Line Engineering (PLE)
PLE offre un approccio strutturato per gestire variabilità e comunanza tra le linee di prodotto ferroviarie. Consente il riuso sistematico di componenti, artefatti e documentazione, riducendo costi e tempi e soddisfacendo requisiti diversificati.
Model-Based Systems Engineering (MBSE)
MBSE introduce una metodologia basata su modelli per gestire la complessità lungo l’intero ciclo di vita del sistema ferroviario. Garantisce:
- Tracciabilità dai requisiti alla progettazione e alla validazione.
- Coerenza tra domini meccanici, elettrici e software.
- Verifica anticipata e riduzione dei rischi di integrazione.
Application Lifecycle Management (ALM)
Con l’aumento della complessitá di system, dei requisiti e della componente software nei treni e nel segnalamento, automazione e sistemi passeggeri, ALM diventa cruciale. Offre:
- Governance e gestione dei requisiti e della conformità in una piattaforma unica.
- Controllo delle versioni e gestione delle configurazioni.
- Integrazione tra sviluppo sistema, software e processi di ingegneria dei sistemi ferroviari.
I vantaggi dell’ingegneria integrata: efficienza, qualità e velocità
Combinare PLE, MBSE e ALM consente di:
- Ridurre le ore di ingegneria grazie al riuso sistematico e all’automazione.
- Migliorare qualità e affidabilità tramite tracciabilità e validazione basata su modelli.
- Accelerare il time-to-market mantenendo la conformità agli standard ferroviari.
- Armonizzare i portafogli post-M&A, favorendo la collaborazione globale.
L’ingegneria integrata: il binario verso il futuro con PTC
Il settore ferroviario deve adottare un approccio di ingegneria integrata per superare complessità, variabilità e pressioni competitive. Grazie alle soluzioni PTC basate su PLE, MBSE e ALM, i produttori possono trasformare lo sviluppo ferroviario, passando da processi frammentati a un ecosistema digitale connesso. Questo consente di ottenere efficienza nei costi, miglioramento della qualità e tempi di consegna più rapidi, garantendo interoperabilità e conformità in un mercato globale in continua evoluzione.
Dalla complessità alla velocità: l’ingegneria integrata è il binario verso il futuro.