Perché i produttori passano al SaaS
Riepilogo
In passato solo le organizzazioni che operavano in ambito tecnologico sentivano parlare di "Software as a Service" (SaaS), mentre oggi questo termine è ampiamente diffuso. Interessa molti aspetti dell'azienda e alimenta l'infrastruttura alla base di piattaforme comuni come Salesforce, Google Docs, Microsoft Office 365, Dropbox e Slack.
Da investimento opzionale, il SaaS sta diventando un investimento essenziale per tutta una serie di motivi: flessibilità, costo di proprietà, sicurezza, scalabilità e migliore collaborazione.
Un ambito in cui il SaaS non è stato prevalente, fino a qualche anno fa, è stato quello del software industriale e di produzione. Programmi come la progettazione assistita dal computer (CAD) e la gestione del ciclo di vita del prodotto(PLM), ovvero la spina dorsale dello sviluppo prodotto, sono stati lenti nel gestire la transizione al SaaS. Questo, tuttavia, sta cambiando. Assistiamo a un punto di flesso nella tecnologia, negli atteggiamenti e nella disponibilità rispetto alle soluzioni SaaS incentrate sulla produzione.
Un leader prudente, tuttavia, potrebbe necessitare di ulteriori informazioni prima di dedicare risorse a questo cambio di infrastruttura. Il SaaS non è solo un cambiamento del modo di pensare dell'IT (infrastruttura hardware e software), ma raggiunge sempre di più aree di attenzione verso i dipendenti, soddisfazione, strategia del posto di lavoro e obiettivi aziendali essenziali.
Metodologia
A supporto di questo white paper, PTC ha contattato 76 persone e ha posto loro una serie di 28 domande su vari argomenti riguardanti l'evoluzione del lavoro, con particolare attenzione al Software as a Service (SaaS) e alle operazioni cloud. Tutti gli intervistati erano responsabili delle decisioni a tempo pieno (livello di direttore e superiore) che operavano in una varietà di settori negli Stati Uniti.
I dati del sondaggio sono stati raccolti ed elaborati nel periodo marzo-aprile 2022 e riflettono i punti di vista degli intervistati e la loro comprensione di alcune questioni chiave in quel momento.
Terminologia
Poiché questo sondaggio era incentrato sui concetti di sviluppo relativi a cloud e SaaS, gli intervistati dovevano scegliere un termine per descrivere la "distribuzione di soluzioni software su Internet e as a Service, anziché l'installazione e la manutenzione autonome delle stesse". Gli intervistati dovevano scegliere SaaS, cloud o nativo per il cloud. Le persone interpellate indicano che, in numerosi settori, il termine "SaaS" è più comunemente utilizzato e il 54% di loro lo ritiene la scelta preferita.
Ciò detto, PTC riconosce che questi tre termini non sono intercambiabili. A tal fine, forniamo le definizioni aggiornate:
- Cloud: abbreviazione di cloud computing, cloud si riferisce alla disponibilità e alla distribuzione online a richiesta di vari servizi software, in particolar modo potenza di elaborazione e opzioni di storage. Questi servizi sono accessibili da qualsiasi utente autorizzato ma sono normalmente gestiti e supervisionati da un fornitore di terze parti.
- Nativo per il cloud: un'applicazione nativa per il cloud è progettata e sviluppata con la funzionalità di cloud computing come componente principale. Queste applicazioni software vengono eseguite su diversi tipi di cloud, tra cui modelli pubblici, privati e ibridi. Poiché sono sviluppate esclusivamente per il cloud, è raro che esistano degli equivalenti on-premise in grado di offrire un'esperienza completamente identica.
- SaaS: il Software as a Service è un modello di acquisto in abbonamento in cui l'utente acquista e rinnova l'acquisto a vari intervalli (di solito mensilmente o annualmente). In cambio, l'utente riceve un prodotto software con aggiornamenti e manutenzione continui, che si migliora frequentemente e in modo coerente per mantenere diversi standard di sicurezza e facilità di utilizzo.
- On-premise: si riferisce solitamente alle applicazioni software che sono installate, manutenute e aggiornate nella stessa posizione fisica in cui vengono utilizzate. Con l'on-premise, l'utente finale detiene la maggior parte della responsabilità in fatto di manutenzione ed efficacia della soluzione.
L'accelerazione verso il decentramento dovuta al COVID-19
I lavoratori hanno avuto la possibilità di operare da remoto per decenni ma, nonostante i progressi nella velocità di Internet e dell'infrastruttura online, le organizzazioni sono state lente a impegnarsi in workflow ibridi o remoti. Gallup ha riscontrato addirittura che alcune aziende, compresi gli enti federali, ancora a gennaio 2020 riducevano le loro iniziative remote. Successivamente, con il dirompente arrivo della pandemia, l'interrogativo sulla possibile efficacia del lavoro remoto si è trasformato in una dichiarazione della sua immediata necessità. I dati che abbiamo raccolto dagli intervistati riflettono questo brusco passaggio a un politica di lavoro flessibile.
Prima del COVID-19, il 70% degli intervistati indicava la necessità che i dipendenti riferissero del lavoro on-site, con poche eccezioni. Non sorprende che questa percentuale sia crollata e sia ora al 7%, di cui solo l'8% prevede un ritorno alla "normalità" on-site una volta superate completamente le sfide poste dalla pandemia. Il Covid non ha solo accelerato l'abbandono dell'ufficio per molti lavoratori, ma ha creato una realtà in cui la vasta maggioranza di knowledge worker e altri dipendenti simili prevede di non tornare mai più in ufficio a tempo pieno.
Sebbene l'allontanamento dal lavoro on-site sia forse, a prima vista, puramente culturale, le ramificazioni vanno ben oltre le dinamiche sociali. I luoghi di lavoro hanno scelto per molto tempo software e hardware concepiti per il funzionamento in un ambiente di ufficio. La visione comune era che, indipendentemente dalle caratteristiche specifiche, le persone avrebbero operato in un'unica posizione: un ambiente di lavoro centralizzato. Ogni decisione di acquisto interna veniva presa con il preciso scopo di massimizzare l'efficienza in questo modello. Con l'arrivo della pandemia, questo modello apparentemente affidabile all'improvviso non ha funzionato più.
Di conseguenza, non solo i lavoratori venivano trasferiti, ma molte organizzazioni dovevano reinvestire (alcune in modo molto significativo) in nuovo software e nuove funzionalità software. Quasi tre quarti (71%) degli intervistati ha dichiarato di aver adottato nuove soluzioni software per migliorare la collaborazione remota. La pandemia ha imposto alle organizzazioni una massiccia ricalibratura delle loro priorità e, quando è diventato chiaro che non sarebbe finita nell'arco di sei settimane e nemmeno sei mesi, i dati di McKinsey, insieme a quelli di molte altre ricerche, hanno dimostrato che questo investimento si è solo intensificato.
La longevità della pandemia è importante, poiché il software (come qualsiasi acquisto) presenta dei cicli. Nessun sistema può essere perfetto per sempre e il 74% degli intervistati ha dichiarato che, se smettesse di aggiornare i sistemi software, sarebbe competitivo solo per un massimo di tre anni. La pandemia è stata parte delle operazioni quotidiane per oltre due anni e restano altre sfide, tra cui l'aumento dei costi della proprietà, condizioni meteorologiche estreme e ulteriori preoccupazioni per la salute, che impediscono alle organizzazioni di pensare a un pieno ritorno al lavoro on-site.
Il lavoro decentrato era un lento stillicidio prima che l'inondazione della pandemia imponesse una massiccia accelerazione verso operazioni flessibili. Le aziende di praticamente qualsiasi settore hanno ora nuove priorità, sia in termini di persone sia in termini di finanze, che sosterranno l'evoluzione. La durata e la gravità dell'emergenza sembrano dimostrare un cambiamento duraturo piuttosto che un incidente di percorso e questo è estremamente importante per l'adozione del SaaS.
Perché il SaaS è importante per la trasformazione digitale
Il SaaS fa parte della nostra vita quotidiana da un po' di tempo. Basti pensare a Gmail. Gmail è, essenzialmente, un semplice SaaS. Viene eseguito su un server, attraverso il cloud, ed è controllato da una terza parte che fornisce servizi a uno o più utenti specifici con la giusta autorizzazione di accesso. Gmail è accessibile da qualunque luogo in cui ci sia una connessione Internet e viene aggiornato regolarmente, che i miglioramenti riguardino le funzionalità, l'interfaccia utente o la sicurezza. In breve, quasi chiunque utilizza già almeno una soluzione SaaS da anni, proprio per i motivi per cui ora risulta vantaggioso in moltissime aree.
Le organizzazioni riconoscono il SaaS quando lo utilizzano. Circa l'80% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di avere dimestichezza con soluzioni SaaS e di averne utilizzata almeno una in passato o nel presente. Un altro 17% ha affermato di conoscere bene il SaaS ma che doveva ancora utilizzarlo in un contesto aziendale. Dato l'esempio di Gmail, è interessante chiedersi quanti di loro hanno utilizzato una soluzione SaaS senza rendersene conto.
L'efficacia del SaaS, soprattutto in relazione a iniziative di trasformazion digitale (DX) più ampie, è evidente anche nelle opinioni degli intervistati. Quando è stato chiesto loro se considerassero il SaaS importante per le iniziative e le strategie di DX, il 79% lo ha valutato altrettanto importante, con un 33% che lo ritiene estremamente importante.
Tutto questo ha quindi senso se si considera ciò che il SaaS rappresenta veramente, ovvero un modo efficace di decentrare le operazioni lavorative senza sacrificare le prestazioni del software. Gli utenti autorizzati vengono mantenuti su un'unica soluzione uniforme e costantemente aggiornata, indipendentemente dalla posizione. Le condizioni create dalla pandemia hanno forgiato un ambiente in cui questo tipo di piattaforma non è solo quello preferito ma, in molti casi, è essenziale per svolgere le attività aziendali senza interruzioni.
Il lato umano dell'adozione del SaaS
Sono numerosi i vantaggi associati all'adozione del SaaS, soprattutto in relazione ai dipendenti. Sebbene molte persone fossero riluttanti all'idea di lavorare da remoto a tempo pieno o per la maggior parte del tempo, la nuova maggioranza ritiene che, per i knowledge worker, la flessibilità sia un vantaggio essenziale per il futuro.
La ricerca di Gartner ha dimostrato che il 43% dei dipendenti (e il 47% dei knowledge worker in particolare) ha dichiarato checercherebbe un altro lavoro se fosse obbligato a lavorare completamente on-site. Tuttavia, non si tratta semplicemente di dipendenti che minacciano di andarsene. I dati hanno dimostrato vantaggi concreti associati al fatto di consentire e favorire il lavoro flessibile. Da altri dati di Gartner emerge che il 55% dei dipendentiha raggiunto elevate prestazioni quando ha avuto una "flessibilità radicale" o controllo su dove, quando e con chi lavorare.
Nonostante questo abbia numerosi vantaggi, il cambiamento presenta anche delle sfide: prima fra tutte la collaborazione remota. La capacità di lavorare e comunicare senza vincoli di posizione è attualmente considerata una priorità per il 71% degli intervistati e questa percentuale potrebbe ridursi al 62% solo se la pandemia scomparisse completamente in futuro.
Un'altra domanda ha chiarito ulteriormente questo punto chiedendo agli intervistati quanto fosse importante per le organizzazioni investire continuamente in funzionalità di collaborazione remota e ibrida in futuro. Ben il 98% ha dichiarato che è importante e il 61% di questi ha descritto questa priorità come estremamente importante. Chiaramente, questi executive e responsabili delle decisioni riconoscono i vantaggi associati al potenziamento della loro tecnologia per la collaborazione remota, anziché conservare le piattaforme che potrebbero aver adottato frettolosamente quando è scoppiata la pandemia.
I vantaggi ci sono, soprattutto in termini di benessere dei dipendenti. Buona parte degli intervistati (49%) ha dichiarato che la propria posizione verso il lavoro remoto e flessibile aveva un impatto positivo sulla fidelizzazione dei dipendenti e il 50% ritiene che abbia aiutato nell'acquisizione dei talenti. Data la crescente scarsità di lavoratori specializzati, il loro appagamento è sempre più una priorità per molte organizzazioni. Ciò detto, i miglioramenti non finiscono qui. Poco meno della metà degli intervistati (49%) ritiene che atteggiamenti flessibili verso il lavoro remoto e ibrido migliori la collaborazione e il 53% di questi ha segnalato anche un miglioramento della produttività.
La sola area in cui la posizione di un'organizzazione circa il lavoro remoto e flessibile apparentemente non aveva un chiaro impatto positivo era l'innovazione e solo il 37% (pur sempre il segmento più ampio) ne riportata i vantaggi. Nonostante sia troppo presto per dire definitivamente se il lavoro remoto e ibrido rappresenterà un vantaggio o un ostacolo per l'innovazione, crediamo che sia importante ricordare ai lettori lo stato di queste tecnologie SaaS. Molte di loro sono nella fase iniziale. Ad esempio, quasi nessuno aveva sentito parlare di Zoom prima di marzo 2020. Dalla sua ascesa, i fornitori di Zoom e altre soluzioni simili lavorano a sviluppi per creare spazi di lavoro e collaborazione virtuali più forti e più robusti.
Molte delle tradizionali definizioni standard di lavoro e luogo di lavoro sono state messe in discussione, in gran parte a causa degli sviluppi nel SaaS. Senza soluzioni SaaS, le organizzazioni dovrebbero effettuare importanti investimenti finanziari e nel personale prima di raggiungere qualsiasi livello reale di collaborazione remota. Sebbene quasi il 66% possa preoccuparsi che il lavoro remoto ponga delle sfide alla cultura aziendale(stando ai dati raccolti dalla Society for Human Resource Management o SHRM), resta il fatto che i dipendenti amano la flessibilità.
La ricerca di McKinsey ha dimostrato che circa80 milioni di americani apprezzano condizioni di lavoro flessibili, molti dei quali affermano di volere più tempo di lavoro da casa. Queste preoccupazioni degli executive probabilmente scompariranno (almeno in una certa misura) nel tempo, soprattutto con l'ingresso sul mercato di nuove e più complete piattaforme di lavoro remoto. Ciononostante, l'allontanamento dal lavoro centralizzato è reale e in aumento. Il coinvolgimento del SaaS nelle soluzioni per la collaborazione remota non sarà solo consigliabile ma probabilmente essenziale nel futuro a breve termine.
Considerazioni finanziare dell'adozione del SaaS
Ovviamente, il passaggio al SaaS non è solo per il bene (o piuttosto il rifacimento) della cultura e del benessere dei dipendenti. Vanno considerati anche i notevoli vantaggi finanziari. Sembra impossibile dire semplicemente che il SaaS permette di risparmiare denaro quando esistono così tante variabili. Il costo della soluzione stessa è ovviamene una di queste, che cambia con quasi ogni fornitore. Ci sono poi i costi dell'investimenti, i costi di formazione e i tempi di interruzione, tutti componenti che suggeriscono che il SaaS non è per natura più o meno costoso delle attuali offerte on-premise.
Tutto questo, tuttavia, non tiene conto del tempo dei dipendenti, in particolare quello dei reparti IT. Alla richiesta di giudicare intuitivamente se le loro organizzazioni IT spendessero più risorse nella gestione delle operazioni (upgrade del software, gestione dell'utilizzo dell'hardware, ecc.) o nel contribuire alle nuove strategie aziendali, il 68% degli intervistati ha indicato la prima opzione. Questo significa che la maggior parte dei lavoratori più pagati e più specializzati in un'azienda funge da custode digitale, che sistema il continuo disordine assicurando al contempo che tutte le funzioni essenziali saranno ancora operative in futuro. Se si considera la quantità di business svolta nella sfera digitale, non è funzionale relegare un numero così elevato di talenti al solo mantenimento dello status quo. L'IT è andato oltre questa funzione di custodia.
Il cambiamento è evidente alla domanda su come i reparti IT interagiscono con la generale strategia di DX. Un'ampia maggioranza di intervistati (85%) ha dichiarato che l'IT era almeno coinvolto nelle decisioni; il 30% di loro lo ha indicato come principale responsabile delle decisioni. L'IT sta forgiando il modo in cui le organizzazioni evolvono nel panorama odierno, ma probabilmente non ha le risorse disponibili per partecipare più attivamente. Sebbene sia importante avere esperti qualificati che prendono la decisione iniziale, questa non può e non dovrebbe essere l'unica area in cui vengono coinvolti. L'IT può essere strumentale nella vendita della soluzione, sia illustrando le sue applicazioni pratiche sia formando/istruendo i dipendenti meno esperti sulla sua fattibilità.
È attraverso il SaaS che molte organizzazioni consentiranno ai loro reparti IT di diventare attori più attivi, impegnati e incisivi nelle iniziative di trasformazione digitale in corso. Il SaaS elimina la manutenzione, dato che le piattaforme sono mantenute da una terza parte. Gli aggiornamenti, quando vengono rilasciati, sono molto più uniformi, il che consente all'organizzazione di continuare a operare su una base stabile, anziché avere un dipartimento che si chiede perché non può fare ciò che fanno gli altri. L'onere dell'IT viene eliminato senza sacrificare alcuna funzionalità chiave. Se il tempo è denaro, il reparto IT deve essere svincolato e il SaaS è la chiave.
SaaS e CAD e PLM
Questa ampia gamma di miglioramenti ha portato molte persone in ambito di CAD e PLM a prendere in seria considerazione il SaaS rispetto ad alternative on-premise. Negli anni precedenti, questo cambiamento era inimmaginabile. La sola potenza di elaborazione necessaria rendeva impossibile l'esecuzione di complicati processi come la progettazione CAD o la gestione PLM. Grazie ai miglioramenti all'infrastruttura online, tuttavia, l'impossibile è diventato non solo possibile ma anche comune. Grandi volumi di elaborazione vengono ora eseguiti di routine nel cloud rispetto all'hardware on-premise. Questo miglioramento ha aperto la fattibilità della piattaforma, poiché molte organizzazioni vogliono offrire al loro personale di progettazione lo stesso livello di libertà e flessibilità che hanno altri knowledge worker.
Con questo, PTC non sta dicendo che l'on-premise non ha futuro. Dopotutto, abbiamo piattaforme on-premise come Creo e Windchill che non scompariranno a breve. Offriamo però anche delle soluzioni CAD (Onshape) e PLM (Arena) native per il cloud, concepite in modo specifico per aiutare le organizzazioni che non hanno infrastrutture di produzione e IT consolidate a innovare e creare prodotti più velocemente e con livelli più solidi di collaborazione remota. Windchill ha da poco ricevuto una versione cloud attraverso Windchill+ e ulteriori miglioramenti delle soluzioni esistenti sono previsti a breve. Ovunque si trovi un'organizzazione nel suo percorso digitale, il portfolio di prodotti diversificati di PTC è stato pensato per assicurare che possiamo aiutare i clienti che desiderano innovare e migliorare i loro workflow e prestazioni complessivi.
È chiaro, in base a dati come il grafico sopra, che le organizzazioni che utilizzano CAD o PLM e non considerano il SaaS potrebbero rimanere indietro poiché i vantaggi delle soluzioni SaaS sono troppi per essere ignorati.
Il SaaS nel panorama digitale in arrivo
Il SaaS non è un concetto nuovo, ma le sue recenti innovazioni lo hanno reso non solo applicabile bensì essenziale per l'ambiente di produzione. C'è però ancora un altro vantaggio del SaaS da analizzare in questo white paper: la sicurezza. In PTC crediamo che il SaaS farà miracoli nella lotta contro gli attacchi informatici e nell'assicurare un migliore standard di sicurezza dei dati nelle organizzazioni. Oggi sentiamo di poter dire questo: la sicurezza informatica è ora una priorità per molte organizzazioni e sarà così anche in futuro. Il passaggio al SaaS garantirà il rispetto di questa priorità in modo completo e continuo per assicurare che i dati essenziali siano sempre protetti.
I dati sono un pilastro della trasformazione digitale. La pandemia ha evidenziato i numerosi vantaggi che le soluzioni SaaS possono apportare alle organizzazioni, dimostrando al contempo molte funzionalità precedentemente sconosciute e sottostimate per la collaborazione remota. In questo nuovo ambiente, il decentramento sarà la norma, non l'eccezione. Per le organizzazioni che cercano di scalare velocemente, assumere le persone migliori e assicurare un livello coerente di lavoro indipendentemente dalla posizione, il SaaS offre un potenziale troppo grande per essere ignorato.