Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul SaaS

In questo episodio Matteo Barbieri, Responsabile per la Filiale Italiana e per il Sud Europa di DXP Services, un brand di ITC Infotech, ci parla delle sfide e dei vantaggi del SaaS (Software as a Service), un modello di utilizzo del software innovativo che sta rivoluzionando diversi settori e non solo quelli industriali.

Episodio n°12 con Matteo Barbieri - DXP Services

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul SaaS


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Di cosa parliamo in questo episodio ?

Introduzione al SaaS

Francesca Frattini: Buongiorno e benvenuti a Trasformazione Digitale - Come il Digitale trasforma il Fisico. Sono Francesca Frattini Direttore Marketing di PTC e trasmettiamo, come sempre dai nostri uffici di Milano, con tutti i rumori della città in sottofondo.

Oggi siamo qui per parlare di sfide e vantaggi del SaaS (Software as a Service), un modello di utilizzo del software innovativo che sta rivoluzionando diversi settori e non solo quelli industriali.

Il Covid ha senz'altro accelerato lo sviluppo delle soluzioni cloud, basti pensare a Dropbox oppure alle applicazioni Microsoft, che ormai sono largamente utilizzate. L'anno scorso c'è stata in effetti la svolta, il numero di software B2B (business to business) forniti attraverso la modalità SaaS è stato superiore a quello del software on premise, e dopo verificheremo anche cosa intendiamo con on premise.

Un ambito a cui normalmente non si pensa con riferimento al SaaS, o perlomeno non si pensava fino a qualche anno fa, è quello relativo al software industriale di produzione, che è quello che a noi interessa maggiormente e che, come spesso ripetiamo, alla fine è la spina dorsale dello sviluppo prodotto.

Non si pensa normalmente al CAD e al PLM in questo ambito, ma anche qui la situazione sta cambiando notevolmente e anche piuttosto velocemente.

Nel caso di PTC, ad esempio, adesso circa il 20% del nostro business viene fornito in modalità SaaS e questa parte sta crescendo molto di più della parte on premise.

 

Un saluto al nostro ospite. Chi è DXP Services

Di tutto questo oggi parliamo con Matteo Barbieri, Responsabile per la Filiale Italiana e per il Sud Europa di DXP Services, un brand di ITC Infotech.

Ciao Matteo, innanzitutto benvenuto a Trasformazione Digitale.

Matteo Barbieri: Ciao Francesca e ben ritrovata, sono contento di essere tornato qua da voi.

Francesca Frattini: Effettivamente voi siete una realtà nuova nel panorama italiano, ma in realtà non nuova nel panorama PTC. Ci dici brevemente chi è DXP Services?

Matteo Barbieri: DXP Services è nata a giugno dell'anno scorso, grazie alla fusione di quella che era la parte di consulenza di PTC con la practice che già esisteva in ITC Infotech. L’insieme di queste due realtà oggi consiste in 700 persone che si occupano principalmente di PLM e di quelle che possono essere le soluzioni per questo tipo di aziende.

Chiaramente mette insieme l'esperienza pluridecennale delle persone che erano all'interno della struttura PTC come me e quello che invece è la flessibilità che offre una practice così ampia che in questo momento si trova un po’ in tutto il mondo.

Che cos’è il SaaS? Entriamo nel vivo

Francesca Frattini: Benissimo ti ringrazio per questo chiarimento. Adesso torniamo a bomba al tema della puntata: che cos'è il SaaS, che cosa significa questo acronimo al di là delle parole?

Matteo Barbieri: Chiaramente l'acronimo è Software as a Service, ma in maniera più ampia il SaaS è un concetto del cloud. Il cloud nasce ormai oltre vent'anni fa come una soluzione di storage in un posto che può essere accessibile tramite Internet. Inizialmente questo tipo di soluzioni prevedeva semplicemente il caricamento di documenti e file, quindi in sostanza poca interazione se non quella di poter accedere a questi file ovunque ci si trovasse. Oggi il SaaS è invece un concetto molto più ampio che prevede l'utilizzo di un servizio che viene integrato con un abbonamento, che viene fornito in maniera sempre aggiornata, distribuita e anche personalizzata in funzione dell'utente. Se vogliamo pensare anche a situazioni molto più semplici, uno di quelli che mi viene in mente è Netflix, così come tutti i servizi di fruizione video e audio che ci sono su Internet ad oggi, ma anche, dal punto di vista delle aziende, mi viene in mente Microsoft, se voi pensate alla suite Microsoft Office, oggi come oggi è disponibile su Internet con le stesse caratteristiche di quella che si trova sul desktop, anzi, certi tipi di soluzioni sono maggiormente integrate: si possono scrivere e modificare fogli Excel in contemporanea, collaborare nella scrittura di documenti Word e questo semplifica molto di più la vita a chi deve lavorare in collaborazione.

On premise e SaaS. Perché SaaS?

Francesca Frattini: Ecco, a questo proposito, approfitto della tua presenza per chiederti di chiarire un po’ i vari concetti e fare un po’ chiarezza in ambito terminologico. Quali sono i vantaggi del SaaS rispetto all’on premise, già che ci siamo, cosa significa on premise?

Matteo Barbieri: On premise sono tutte quelle soluzioni che risiedono esattamente nel punto in cui vengono sfruttati i servizi; quindi, quello che normalmente accade nelle aziende che noi conosciamo è che hanno i loro server in casa, accedono ai server che hanno in casa e fluiscono direttamente da lì. La soluzione SaaS chiaramente consente proprio grazie alla sua caratteristica di essere sul cloud, di poter accedere a questo tipo di servizi in qualsiasi punto uno si trovi, anche con i dispositivi mobili per assurdo.

Francesca Frattini: Come faccio io con il cellulare quando carico le foto su Dropbox.

Matteo Barbieri: In quel caso tu hai semplicemente caricato un oggetto sul cloud. Diciamo così: la soluzione SaaS non è solo quella di accedere a uno storage, ma anche di sfruttare il servizio che esso ti propone.

Nel caso dello specifico del PLM, che è chiaramente un processo altamente collaborativo perché lo sviluppo prodotto parte chiaramente dalla progettazione fino poi alla produzione vera e propria del prodotto, esso prevede l'utilizzo di diversi dipartimenti che devono collaborare insieme in fasi diverse. Questo chiaramente necessita la possibilità di potervi accedere in uno spazio comune e il cloud è, con la soluzione SaaS, sicuramente la soluzione migliore.

In questo caso generalmente si utilizza il servizio come una subscription; quindi, c'è una fee fissa che consente innanzitutto di avere sempre il sistema aggiornato all'ultima versione e consente anche un approccio flessibile in funzione di picchi di lavoro. Quindi in un momento in cui l'azienda ha necessità di poter sviluppare un numero di prodotti significativamente maggiore rispetto al solito, può ottenere licenze aggiuntive senza doversi ristrutturare dal punto di vista del software e dell'hardware e, al tempo stesso, avere quella che è una garanzia che può fornire la soluzione SaaS: un ambiente estremamente sicuro.

Il Saas aiuta a ridurre i costi di gestione delle aziende

Francesca Frattini: Quindi possiamo dire che consente di ridurre la complessità e i costi di gestione delle aziende.

Matteo Barbieri: Si, perché alla fine il TCO dell'azienda è sicuramente inferiore.

Francesca Frattini: Ricordiamo che il TCO è il costo di proprietà, Total Cost of Ownership.

Matteo Barbieri: Esatto, in questo caso l'azienda sposta i propri asset sul cloud; quindi, non ha più necessità di avere hardware, di dover acquisire asset (che sono deprecabili), ma anzi può concentrare il proprio IT sullo sviluppo del business e quindi non doversi più dedicare ad attività di manutenzione che sono onerose sia in termini di costo, ma anche di disponibilità delle risorse.

Il SaaS trasforma il “come” le aziende lavorano?

Francesca Frattini: Ecco, questo ci porta alla domanda che ti volevo fare, alla quale hai parzialmente già risposto. Il SaaS, come trasforma il modo in cui le aziende lavorano e producono?

Matteo Brarbieri: La collaborazione è sicuramente un asset importante. Soluzioni come Windchill+ e Creo+ sono alcuni esempi insieme ad altre soluzioni, come Salesforce, in cui diverse organizzazioni dell'azienda partecipano all'interno di un ambiente unico. Dal punto di vista dello sviluppo del software questo è fondamentale. Oggi si possono fare collaborazioni a livello internazionale, con uffici che lavorano anche con fusi orari completamente diversi, cosa che probabilmente 10 o 15 anni fa era sicuramente più complessa.

Quali sono le resistenze alla adozione del SaaS? Ricordiamoci che il SaaS significa sicurezza informatica

Francesca Frattini: Sicuramente ora è decisamente molto più vantaggioso. Senz'altro ci sono delle resistenze all'adozione del SaaS e chiedo a te quali sono le resistenze espresse e soprattutto come rispondi a queste perplessità.

Matteo Barbieri: Viene naturale pensare che per preservare i propri soldi sotto il materasso sia la cosa più sicura del mondo, però sappiamo che in realtà una banca è molto più sicura di quanto possa essere un materasso. In più ti dà la possibilità di avere la disponibilità dei tuoi soldi in qualsiasi modo e ovunque tu ti trovi, generalmente attraverso la carta di credito, e oggi addirittura attraverso il tuo cellulare. In questo esempio possiamo fare riferimento anche a ciò che è la realtà proprio del SaaS. In questo caso la sicurezza è un aspetto molto predominante in questi ultimi anni, soprattutto per una questione legata alla Cyber Security. Una soluzione SaaS, qualunque essa sia, ha un privilegio di avere personale e strutture dedicate alla sicurezza che non si devono occupare di altro.

Un'azienda ha al proprio interno del personale IT che si deve occupare non solo di quello ma di tutto quello che è anche il core business di cui dicevamo prima.

Pertanto, avere persone dedicate, avere processi di sicurezza dedicati e avere soprattutto un'infrastruttura certificata dà maggiori garanzie di avere “sotto il proprio materasso” i dati che devono essere comunque preservati in maniera più sicura possibile.

Rispondiamo alle altre obiezioni in materia di SaaS

Francesca Frattini: Fondamentalmente si delega il problema della sicurezza al software vendor che sicuramente è più attrezzato e strutturato rispetto a ad una “normale azienda”. Sono d'accordo. Al di là di questo tema, che era importante dipanare subito perché è la criticità espressa normalmente, ci sono altre obiezioni che ti vengono rivolte, come rispondiamo?

Matteo Barbieri: Spesso c'è la percezione che mettendo a disposizione la propria soluzione sul cloud non si abbia più la possibilità di personalizzare i processi o le funzioni nel modo in cui l'azienda vorrebbe. Questa è in realtà una visione non attuale perché le soluzioni SaaS di oggi spesso hanno delle caratteristiche aumentate rispetto a quelle “on prem” (on premise). Faccio di nuovo l'esempio di Microsoft: applicazioni come Excel, Word e così via hanno al loro interno le stesse caratteristiche di quelle on premise, ma in più consentono la massima collaborazione. È chiaro che, una soluzione che ha il vantaggio di essere costantemente aggiornata alle ultime release e di essere sempre sotto controllo di sicurezza - con patch e fix che devono essere installati per prevenire attacchi e devono essere certificati, necessita un minimo di linee guida nello sviluppo di quello che possono essere le personalizzazioni. Pertanto, anche la nostra realtà, DXP Services, nasce proprio con l'obiettivo di aiutare i nostri e i vostri clienti a fare questo passaggio nella maniera più trasparente possibile.

Oggi molte caratteristiche funzionali che hanno le soluzioni on premise possono essere ingegnerizzate o semplificate o addirittura adottate all'interno della soluzione software SaaS: questo è un altro paradigma che oggi cambia molto. La R&D (Ricerca e Sviluppo) che si occupa dello sviluppo del software in un ambiente come quello del SaaS, è concentrata proprio nell'evoluzione delle funzioni più adatte alla propria clientela, mentre prima, non dovendo distribuire un software su molteplici tipologie di clienti, dovevano essere costantemente forzati a svilupparlo in maniera abbastanza asettica.

Il SaaS interessa anche le PMI: ecco i vantaggi

Francesca Frattini: Bello questo mi piace, quindi un certo grado di personalizzazione c'è anche se non secondo l'accezione comune. Questo mi fa venire in mente un'altra cosa a questo proposito: le piccole e medie imprese. Abbiamo riscontrato che c'è un aumento di interesse da parte delle PMI verso il SaaS. Come la vedi cosa? Ci dici perché secondo te c'è questo interesse crescente verso questo tipo di utilizzo del software?

Matteo Barbieri: Le piccole e medie imprese, soprattutto in ambito manifatturiero, generalmente hanno dei processi piuttosto coerenti. Molto spesso quello che può servire è avere una struttura base di implementazione del processo che può essere avviata in maniera molto rapida grazie alle soluzioni SaaS, Onshape è un prodotto PTC che ha questa caratteristica.

La piccola media impresa può sfruttare un software di questo tipo grazie al fatto che:

  • ha un costo fisso che è già prevedibile
  • non deve avere risorse IT dedicate, cosa importante, visto che in questo tipo di aziende generalmente l’IT è sottodimensionato, in questo modo possono sicuramente liberare risorse e preoccuparsi di aspetti più specifici
  • un ulteriore vantaggio è la flessibilità: nel momento in cui l'azienda cresce, può in maniera abbastanza immediata introdurre nuovi utenti, nuove organizzazioni in una struttura che è già pronta ad accoglierli, senza dover di nuovo fare investimenti specifici.

 

Il SaaS è un grande alleato della flessibilità e della agilità organizzativa, anche per le startup

Francesca Frattini: Senza contare che in caso di necessità di gestione dei picchi, come accade con la produzione su commessa, c’è quindi molta più flessibilità a gestire questo tipo di situazione o sbaglio?

Matteo Barbieri: Sì, esatto. Hanno un incremento in termini di numero di persone che devono collaborare, anche dal punto di vista di collaboratori esterni. Aziende di questo tipo, che fanno riferimento a fornitori esterni, possono introdurli all'utilizzo del proprio applicativo senza doversi praticamente preoccupare di quello che sono gli aspetti di sicurezza.

Francesca Frattini: Quindi mi pare di capire che questo discorso vale anche per le startup.

Matteo Barbieri: Sì, assolutamente! Le startup possono partire in maniera molto rapida nell'utilizzo del prodotto, grazie al fatto che hanno accesso immediato, e possono crescere in maniera abbastanza rapida senza doversi occupare del costo di gestione. Anche le startup che sono all'interno di organizzazioni già esistenti, pensiamo a tutte le organizzazioni di Motorsport a livello Automotive che si sono create questi anni, hanno chiaramente una necessità di sviluppare prodotti specifici pur essendo in un contesto di Corporate e una soluzione SaaS consente esattamente quello.

Francesca Frattini: Anche per il discorso della regolamentazione, cicli di sviluppo differenti e cose di questo genere?

Matteo Barbieri: Esatto, possono differenziarsi all'interno della propria azienda senza dover necessariamente utilizzare una nuova infrastruttura.

Riassumiamo i motivi per cui valutare una soluzione in SaaS per la progettazione e la produzione

Francesca Frattini: E gestire tutto in maniera molto più agile e rapida. In conclusione, direi di sintetizzare e riassumere i vantaggi sul perché ricorrere al SaaS.

Matteo Barbieri: L'abbiamo ripetuto più volte, innanzitutto in termini di collaborazione:

  • avere la possibilità di aggiungere collaboratori sia esterni che interni
  • avere la possibilità di personalizzare per ruolo e per funzione gli accessi al sistema
  • rendere più facile la collaborazione

Questo può essere fatto indipendentemente da dove si trovino le persone, indipendentemente da quali software utilizzino per accedere al sistema; quindi, è molto flessibile e consente davvero di poter fare una collaborazione a 360 gradi. Inoltre, l'azienda può, grazie al SaaS, concentrarsi molto di più su quello che è il proprio business anziché doversi occupare di aspetti di manutenzione operativa che, molto spesso sono inefficienti, o comunque il personale non è adeguato a quel tipo di servizio. Quindi delegare al vendor la gestione degli aggiornamenti e dell'infrastruttura concentrandosi sullo sviluppo, insieme al proprio organico, eventuali nuove soluzioni business centric, rispetto alla manutenzione applicativa.

Inoltre, la sicurezza è un aspetto su cui tutte le aziende sono sensibili e quello che il SaaS oggi offre, insieme a tutte le certificazioni che esistono dal punto di vista tecnologico, è maggiore rispetto a qualsiasi altro tipo di soluzione on premise che oggi i clienti possono implementare.

Francesca Frattini: Quindi si tratta di sistemi certificati, che garantiscono:

  • disponibilità immediata
  • aggiornamento continuo
  • riduzione del costo di proprietà
  • maggiore flessibilità e scalabilità
  • migliore profilazione, per quanto riguarda l'accesso dei vari utenti che hanno necessità diverse all'interno delle aziende
  • migliore collaborazione
  • in totale sicurezza.

Direi che abbiamo fatto tombola!

Matteo Barbieri: Esatto, hai fatto una perfetta sintesi.

Come aiutare le aziende a sfruttare i vantaggi del SaaS?

Francesca Frattini: Grazie. Quindi alla luce di tutto questo, come possiamo concretamente aiutare le aziende a sfruttare questi vantaggi?

Matteo Barbieri: DXP Services collabora con PTC per fare proprio questo tipo di passaggio. Molto spesso i clienti si rivolgono a noi in modo tale da poter avere un passaggio il più trasparente possibile e avere quello che oggi utilizzano on premise disponibile sulla soluzione SaaS, con i vantaggi anche di avere un ambiente innovativo e costantemente aggiornato.

Francesca Frattini: Benissimo, grazie Matteo per essere stato oggi con noi.

Matteo Barbieri: È stato un piacere.

Francesca Frattini: Grazie a tutti voi che ci avete ascoltato. Questa è “Trasformazione Digitale”, vi ricordo sempre di guardare in descrizione per ulteriori approfondimenti e sul sito ptc.com. Ci risentiamo alla prossima puntata, a presto!

L'ospite dell'episodio

Matteo Barbieri , Southern Europe Market Lead Director, DxP Services

Matteo Barbieri lavora da oltre 30 anni in ambito ICT, coniugando la passione per l’innovazione tecnologica con quella per le nuove sfide. Entra in PTC nel 2008, dopo significative esperienze nel modo della Business Intelligence e del CRM, e arriva a ricoprire il ruolo di responsabile dei Servizi di Consulenza per il Sud Europa. Dal 2022 è il General Manager della filiale italiana di DxP Services- brand di ITC Infotech, dove continua ad aiutare le aziende nella loro trasformazione digitale e virtualizzazione dei propri asset.

Laureato in Scienze dell’Informazione, Matteo Barbieri è padre di due adolescenti e di una coppia di simpatici felini. Dedica il tempo libero a sci e motociclismo, accompagnati dalla musica, passione storica valorizzata da una collaborazione decennale con una nota emittente radiofonica.  

DxP Services è un brand di ITC Infotech nato nel 2022 dalla fusione dell’organizzazione di servizi di PTC con la struttura PLM pre-esistente. Con oltre 700 esperti di soluzioni PLM in tutto il mondo, DXP Services è oggi la più grande realtà di consulenza del settore in grado di offrire una consulenza altamente scalabile ed integrata sull’intero processo di sviluppo prodotto

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