Liberi di sbagliare. Benvenuti ai Competence Center

In questo episodio Marco Taisch, Docente al Politecnico di Milano nonché Presidente del MADE, il Competence Center industria 4.0 di Milano e Fabrizio Ferro - Solution Consulting Director per il Sud Europa di PTC ci presentano il valore di formazione, orientamento e sviluppo di progetti di Transizione Digitale che possono essere creati, sulle specifiche esigenze delle PMI Italiane che scelgono di affidarsi ai Competence Center, per creare valore all’interno della propria attività.

Episodio n°7 con Marco Taisch e Fabrizio Ferro

Liberi di sbagliare. Benvenuti ai Competence Center


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Di cosa parliamo in questo episodio ?

Introduzione

Buongiorno e Benvenuti a Trasformazione Digitale il podcast dove illustriamo come il Digitale Trasforma il Fisico. Sono Francesca Frattini, Direttore Marketing di PTC e oggi ho il piacere di avere con noi non uno ma ben due ospiti: per PTC abbiamo Fabrizio Ferro - Solution Consulting Director per il Sud Europa e come gradito ospite esterno abbiamo Marco Taisch (che ricopre vari ruoli per i quali vi rimando al suo profilo Linkedin), qui ricordiamo i principali: Docente al Politecnico di Milano nonché Presidente del MADE, il Competence Center industria 4.0 di Milano.

Cosa sono i Competence Center?

Francesca Frattini: I Competence Center sono stati creati da qualche anno e (se non lo sapete ve lo diciamo noi) al 31 dicembre del 2022 hanno effettuato oltre 2000 dimostrazioni delle tecnologie 4.0, principalmente a piccole e medie imprese che hanno costituito il 73% del totale degli utenti. (Questo lo leggiamo dal sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy - MISE).

Hanno visto la partecipazione di oltre 29.000 persone, riconducibili a quasi 12.000 aziende, nonché 370 corsi di formazione a pagamento e 330 servizi di consulenza destinati principalmente alle PMI.

Marco, partiamo con te. In primis vorrei sapere di preciso chi sono o che cosa sono i Competence Center, cosa fanno, come lo fanno, naturalmente con particolare riferimento al MADE.

Marco Taisch: Grazie per l'invito perché questo mi dà la possibilità di raccontare un'iniziativa che nasce nel 2017, con il Piano Nazionale industria 4.0, e che ha avuto l'obiettivo di accompagnare la crescita del paese e soprattutto la trasformazione digitale, del paese e delle piccole e medie imprese, come ricordavi all'inizio.

Che cosa facciamo? Facciamo tre cose sostanzialmente:

  • Orientamento: Creiamo consapevolezza nelle imprese sull'importanza della trasformazione digitale. Capire gli impatti dell'adozione di queste tecnologie all'interno di un'azienda, soprattutto se piccole e medie, non è così scontato. Noi avvicinandoci alle imprese spieghiamo i vantaggi di queste tecnologie, quali possono essere gli investimenti e spieghiamo soprattutto che non devono aver paura di adottare queste tecnologie che sono funzionali alla crescita della loro competitività, in una arena mondiale che, dal punto di vista della competizione, aumenta sempre di più.
  • Formazione: Investire in tecnologie è fondamentale, il piano nazionale con gli investimenti e i benefici fiscali aiuta, ma se questo non viene accompagnato da una formazione delle persone, una crescita culturale, un investimento in competenze, evidentemente l'impatto dell'adozione risulta essere limitato.
  • Facciamo, insieme alle imprese, la trasformazione digitale: Ci sediamo a fianco, le aiutiamo nell'implementazione, attraverso dei progetti di ricerca industriale, di trasferimento tecnologico o in alcuni casi semplicemente di coaching, di supporto all'adozione di queste tecnologie. In questo modo c'è un percorso di accompagnamento che porta direi alla totale maturità tecnologica dell'adozione di queste tecnologie.

Come si entra in contatto con i Competence Center?

Francesca Frattini: Bello questo mi piace molto! Un'azienda che volesse accedere al Competence Center in pratica come deve fare? C'è un form contatti? Come può mettersi in contatto?

Marco Taisch: Ci sono tanti modi di contattarci. Il primo è di venire a Milano in via Durando, 10 dove ci sono 2500 metri quadri in cui le tecnologie dell'industria 4.0 sono disponibili per essere visitate, toccate con mano, come amiamo dire noi, oppure semplicemente scrivendoci un’e-mail o telefonandoci. In questo modo è possibile fissare un primo appuntamento attraverso il quale si entra in questo viaggio di accompagnamento verso la crescita.

I Competence Center: “una palestra sicura” per le aziende

Francesca Frattini: E come avvengono poi in concreto i tre pilastri: orientamento, formazione e l’attuazione di progetti in parallelo con le aziende che si rivolgono a voi? In concreto come funziona? L'azienda si rivolge a voi e poi cosa succede?

Marco Taisch: Ci sediamo a tavolino e capiamo il livello di maturità di quell'impresa rispetto a questo mondo. Se questo livello di maturità è basso, è chiaro che il primo approccio è quello di mostrare queste tecnologie, farle toccare con mano e soprattutto non spaventare. In realtà non c'è bisogno di essere spaventati da questo mondo, affascinante da un punto di vista tecnologico, e che credo sia l'unica risposta a una crescita della competitività delle nostre imprese. Bisogna spiegare all'imprenditore, se parliamo delle piccole e medie imprese, ai manager, se parliamo di imprese di medie e grandi dimensioni, quali sono i vantaggi.

Lo facciamo con un giro per il Competence Center, noi abbiamo molti USE CASE, molti esempi di come queste tecnologie portino dei vantaggi e poi capiamo qual è il livello di maturità attraverso:

  • Un assessment della maturità tecnologica, attraverso il quale cerchiamo di capire se c'è bisogno di fare prima degli interventi organizzativi o di formazione; oppure se si possa già passare alla fase in cui ci sediamo e vediamo quali siano i gap.
  • Vediamo quali siano i possibili progetti di implementazione tecnologica, li scegliamo insieme fino ad arrivare a disegnare una roadmap, cioè un percorso di crescita che può anche essere pluriennale.

Come avviene la collaborazione tra PTC e i Competence Center?

Francesca Frattini: Grazie. Fabrizio, PTC è partner del MADE, ha un occhio sul territorio e sulle aziende. Perché un'azienda dovrebbe rivolgersi ad un Competence Center?

Fabrizio Ferro: Buongiorno innanzitutto anche da parte mia. Essenzialmente Marco ha già anticipato un po’ quali sono le motivazioni per le quali un'azienda dovrebbe rivolgersi al Competence Center. Peraltro, un’altra modalità di accesso è anche garantita dal fatto che attraverso i soci fondatori, i soci partner di MADE, le aziende possono accedere, quindi c'è il sito sicuramente, c'è il contatto diretto, ma c'è anche il contatto indiretto attraverso i partner che fanno parte di MADE.

 

Perché un’azienda dovrebbe venire al Competence Center?

Fabrizio Ferro: Fondamentalmente le nuove tecnologie, a volte non solo spaventano, ma non danno la possibilità alle aziende di capire immediatamente come queste ultime possano portare del valore all'interno delle aziende stesse. Questa è una delle prime ragioni per le quali un'azienda potrebbe venire al Competence Center.

Competence Center: un aiuto concreto per accedere ai finanziamenti per la trasformazione digitale

Un altro motivo per cui un’azienda dovrebbe venire in un Competence Center è legato al discorso dei finanziamenti. Insieme possiamo capire come sfruttare i finanziamenti che provengono dallo stato italiano (PNRR). Il MADE collabora anche con entità a livello europeo e quindi si può valutare di sfruttare finanziamenti a livello europeo di vario tipo, che supportano iniziative di tipo diverso. Ovviamente se io faccio dei progetti, capisco quali sono le tecnologie che mi servono e ottengo anche dei finanziamenti, grazie ai Competence Center si trova il modo di valorizzare l’investimento.

Ultimo, ma non ultimo, il fatto che il MADE è un ambiente eterogeneo, dove coesistono diverse tecnologie sia hardware sia software, rappresentative della realtà industriale. Nessuna azienda è mono fornitore dal punto di vista delle soluzioni che al MADE si possono vedere, sono tutte situazioni eterogenee. Per questo il MADE è rappresentativo della realtà e diventa una palestra dentro la quale fare esercizi per capire come certe tematiche possano essere introdotte all'interno dell'azienda, dentro cui essere liberi di sbagliare (sbagliare in fretta a volte) e quindi cercare di capire la strada giusta da intraprendere per capire quello che effettivamente interessa loro, fornendo comunque del valore. Ovviamente nessuno fa niente se poi non c'è attaccato un ritorno di valore per l'azienda.

Inoltre, non dobbiamo dimenticare un'altra cosa molto importante: al di là delle tecnologie hardware e software presenti al MADE, esiste anche l'aspetto competenze. Il MADE è un insieme di competenze eterogenee rappresentative, anche in questo caso, di quello che è la disponibilità sul mercato di diverse tipologie di soluzioni e quindi anche di persone in grado di implementare queste soluzioni che, in un certo senso è un po’ indipendente rispetto a quelle che sono le logiche di mercato, governate ovviamente dall'interesse specifico delle diverse aziende. Al MADE non è così, i partner collaborano gli uni con gli altri e si cerca di trovare la soluzione migliore per l'azienda che viene a richiedere un aiuto al MADE.

Politiche di supporto alla digitalizzazione: cambiano solo i nomi o si allargano anche gli ambiti di applicazione?

Francesca Frattini: …e quindi per ogni singolo caso. Bello, questo mi piace molto. Marco torniamo a te. Rispetto a tre anni fa, in cui Competence Center erano regolati dal Piano Industria 4.0, Impresa 4.0? Diccelo tu perché noi ci siamo un attimino persi …

Marco Taisch: Eravamo partiti dal Piano Nazionale Industria 4.0 e poi lo abbiamo allargato parlando di Impresa 4.0, per mettere l'accento sul fatto che queste tecnologie sono utili, non solo nelle fabbriche, ma in tutti i processi organizzativi aziendali, e poi gli abbiamo dato un terzo nome: Transizione 4.0 per mettere l'accento sul fatto che in realtà non stiamo vivendo una rivoluzione, ma stiamo vivendo un processo continuo di evoluzione dovuta all'evoluzione stessa delle tecnologie. Quindi in qualche modo voler comunicare che non bisogna mai fermarsi con l'innovazione tecnologica

Francesca Frattini: Bello. Ogni tanto scelgono dei nomi coerenti. Qual è ora il ruolo dei Competence Center nell'ottica del raggiungimento degli obiettivi legati al PNRR? Hai visto un'evoluzione, c'è stato un cambiamento?

Marco Taisch: C'è stato sostanzialmente un rifinanziamento delle attività che abbiamo fatto negli ultimi tre anni e io interpreto questo rifinanziamento, evidentemente, come un successo del modello dei Competence Center e la necessità di continuare a investire su quello che abbiamo fatto. Nell'ultimo decreto firmato dal Ministro Urso, sono stati messi a disposizione, non solo per i Competence Center, ma per tutta una serie di iniziative legate alla trasformazione digitale, 350 milioni. Una parte di questi arriveranno agli 8 Competence Center per erogare servizi di formazione e servizi di trasferimento tecnologico, che verranno finanziati secondo il modello degli aiuti di Stato. Le imprese potranno accedere a questi finanziamenti, il cui valore sarà quello di poter acquistare, secondo alcune percentuali di finanziamento che vanno dal 50% al 100%, servizi di formazione e di trasferimento tecnologico, per l’adozione di queste di queste tecnologie. La percentuale di finanziamento dipende dalle dimensioni dell'impresa, dipende se si è già acceduto ad altri finanziamenti secondo la normativa degli aiuti di Stato.

Le esigenze delle aziende che si rivolgono ai Competence Center

Francesca Frattini: Ormai avete maturato qualche anno di esperienza con il Competence Center. A questo punto, quali sono le domande e le esigenze che esprime chi va in un Competence Center o un'azienda che si rivolge a voi?

Marco Taisch: Diciamo che qualche anno fa la prima domanda più comune che ci sentivamo fare era: “Cos'è l'industria 4.0 e perché dovrei farla?”. Usare questo verbo molto generico “fare l’industria 4.0” in qualche modo denunciava una ignoranza, nel senso etimologico al termine, di fondo delle nostre imprese.

Oggi le domande sono molto più specifiche, quindi il paese da questo punto di vista è molto maturato e questo evidentemente è un dato positivo. Le domande oggi sono molto più specifiche:

“Avrei bisogno di scegliere una particolare tecnologia o un particolare fornitore”, “Aiutatemi a disegnare l'architettura dei miei sistemi informativi”, “Aiutatemi a scegliere qual è il software migliore per fare progettazione di prodotto per fare la gestione del ciclo di vita del prodotto”.

Sono domande più specifiche che in qualche modo manifestano questo aumento della maturità. La sorpresa è che queste domande non arrivano solo dalle grandi o dalle medie ma anche dalle piccole (imprese) quindi un segnale positivo di crescita e di maturità.

L'altra cosa che ci chiedono è: “Ma i miei competitor cosa hanno fatto?”, “Come fanno gli altri?” “Aiutami a diventare competitivo come gli altri con un occhio all'estero”, quindi non copiare ma in qualche modo manifestare la consapevolezza che l’arena competitiva oggi è un’arena internazionale e quindi guardare cosa fanno negli altri paesi serve anche a noi (per fare meglio). L'Italia mantiene, da questo punto di vista, una sua leadership sul mondo del manifatturiero. Ricordiamolo per l'ennesima volta che siamo la seconda manifattura d'Europa, una delle più importanti del mondo e dobbiamo valorizzare le nostre competenze.

Francesca Frattini: Bravo, questo mi piace sempre ricordarlo perché spesso abbiamo la tendenza a sottovalutarci e sottostimarci quando invece i risultati che ci portiamo a casa sono decisamente di un certo prestigio a tutti i livelli.

Marco Taisch: Guardiamo l'aumento del PIL degli ultimi anni, le previsioni su quest'anno comunque sono dati assolutamente confortanti.

Il ruolo di PTC al MADE Competence Center di Milano

Francesca Frattini: Assolutamente, e meno male. Fabrizio, a questo proposito che cosa fa lì PTC? Raccontaci cosa fa lì un partner e in particolare PTC, qual è il nostro ruolo.

Fabrizio Ferro: PTC innanzitutto vale la pena sottolineare che è uno dei soci fondatori del MADE. Ci abbiamo creduto fin dall'inizio quando siamo entrati in contatto, ormai quasi quattro anni fa, con Marco e con il Politecnico. Il capannone dove il MADE oggi si trova era un capannone completamente vuoto, direi senza alcun tipo di servizio, senza contenuto e noi fondamentalmente abbiamo supportato tutti e tre i pilastri che citava prima Marco: l'orientamento e la formazione di progetti, fornendo competenze (quindi persone) e fornendo soluzioni. Questo è quello che noi facciamo. Ad oggi con questa metodologia abbiamo creato come diceva prima Marco un set di USE CASE che sono presenti e disponibili al MADE, utilizzabili da noi ma utilizzabili anche dal personale MADE, Sono circa 30 USE CASE che coprono tutte le soluzioni che PTC offre ai propri clienti e quindi vuol dire il CAD, il PLM industriali IoT, l'AR (Augmented Reality) per dimostrare come sia possibile costruire quel digital thread, quindi quel flusso continuativo e circolare di informazione all'interno dell'azienda che permette di far vivere meglio l'azienda, di produrre valore dalle informazioni che vengono raccolte all'interno dell'azienda.

Francesca Frattini: Ricordiamo per favore che cosa intendiamo per USE CASE.

Fabrizio Ferro: Fondamentalmente è un esempio di processo del tutto rappresentativo di quelle che sono le realtà, le necessità di processo e di sequenze di operazione all'interno di un'azienda, all'interno del contesto del MADE che ripeto, è un contesto assolutamente conforme a quello che succede in tutte le aziende giorno per giorno e quindi è un contesto assolutamente eterogeneo.

Competence Center: valore anche per aziende straniere

Francesca Frattini: Ecco a proposito di quello che succede nelle aziende giorno per giorno, ti vorrei chiedere qualche aneddoto, ma prima una domanda al volo: esistono iniziative simili in Europa in cui PTC è presente e collabora?

Fabrizio Ferro: Si esistono iniziative simili, ne esiste una simile in Italia perché, come forse i nostri ascoltatori forse sanno, di Competence Center ispirati dal processo che spiegava prima Marco ce ne sono 8 in Italia e PTC è socio fondatore di due: Il primo è il MADE e il secondo è il BI-REX di Bologna. Questo per garantire ovviamente una copertura geografica e una diversa tipologia di indirizzo del Competence Center, perché ogni Competence Center ha una sua “specializzazione specifica”. In più esistono altre iniziative in Europa, mi piace citarne una importante perché fa credo un po’ da capofila, ed è il nostro transformation center di AACHEN che è di ispirazione diciamo puramente tedesca ed è un esempio di valorizzazione del rapporto pubblico-privato in quel paese.

Questa è una cosa rispetto alla quale fin dall'inizio, con Marco, abbiamo sempre cercato di prendere come spunto, perché rappresenta un modo attraverso il quale il governo tedesco ha stimolato la crescita di una cittadella mista universitaria e privata nei pressi dell'Università di Aachen.

Esempi concreti di progetti gestiti per le aziende grazie alla collaborazione PTC e MADE Competence Center

Francesca Frattini: Ottimo. Hai qualche aneddoto, come ti chiedevo prima, da raccontarci? Qualche esempio di che cosa un'azienda possa trovare e quali vantaggi può ricavare dall'accesso a un Competence Center?

Fabrizio Ferro: Non nominerò nomi di clienti per ragioni di riservatezza, ma mi vengono in mente tre esempi abbastanza diversi fra loro:

  • Il primo è quello di una collaborazione con PTC ed altri partner MADE, da parte di un cliente che voleva accedere all'ultimo bando che il MADE ha pubblicato per ottenere dei finanziamenti per un suo progetto. L’applicazione al bando è stata fatta e l'azienda è riuscita ad ottenere l'approvazione del finanziamento.
  • La seconda invece è un esempio di collaborazione tra partner stiamo lavorando con un altro partner di MADE, un partner industriale in questo caso, per validare una serie di USE CASE per una valutazione in corso nell'ambito del PLM. Questa valutazione e questo lavoro che stiamo facendo ha già prodotto in questi giorni, degli ulteriori USE CASE da aggiungere al monte USE CASE che noi abbiamo a disposizione al MADE.
  • In ultimo, giusto per rappresentare il fatto che il MADE non è solo un valore per i clienti italiani ma può anche esserlo per clienti che vengono dall'estero, un cliente indiano che in occasione di una fiera a Milano è venuto a trovarci e si è fatto raccontare e mostrare come certe tecnologie potrebbero essere implementate all'interno della loro realtà. Questo è stato sicuramente un valore positivo per loro e un valore positivo anche per PTC, perché ha generato un momentum positivo all'interno di questa azienda che ha generato una RFP piuttosto importante che i nostri colleghi in India stanno seguendo.

Francesca Frattini: RFP for dummies?

Fabrizio Ferro: Request For Proposal, cioè una richiesta di informazioni e di quotazione per l'implementazione di tecnologie.

Competence Center: l’anello mancante tra università e mondo del lavoro

Francesca Frattini: Marco torniamo a te. Che relazione c'è tra i Competence Center e l'università? È l'anello mancante tra l'università e il mondo del lavoro? Lo può diventare? Come si pone?

Marco Taisch: I Competence Center sono nati per pensare alle imprese. Noi facciamo formazione alle persone che lavorano già nelle imprese. L'anello mancante, sì certo viene coperto, perché molte delle innovazioni delle ricerche che nelle università fanno, lo fanno anche sempre insieme alle imprese.

Nel momento in cui parliamo di ingegneria, la collaborazione sulla ricerca e sull'innovazione col mondo delle imprese è già di per sé molto molto stretta, ma poi questa innovazione deve arrivare sul mercato. Ecco i Competence Center svolgono questo ruolo: accelerano il processo di trasferimento tecnologico, ma lo fanno in un modo pratico.

 

Il fatto di avere questi 2500 metri quadri dove ci sono tecnologie che si possono comprare oggi, attenzione, che non sono laboratorio di ricerca, ma sono cose che esistono sul mercato, sebbene siano evidentemente sulla frontiera dell'innovazione tecnologica, fa sì che la velocità con la quale le tecnologie arrivano al mercato appunto è la più alta possibile ed è quello che è necessario in un paese che deve rimanere evidentemente competitivo.

Francesca Frattini: Ottimo. Fabrizio, PTC ha iniziative in corso con il mondo accademico?

Fabrizio Ferro: PTC ha in corso iniziative nel mondo accademico in tutto il mondo. Gli antesignani sono i nostri colleghi americani che, attraverso diversi programmi, sostengono iniziative di vario tipo. In Italia noi abbiamo in corso delle iniziative legate alla fornitura delle nostre soluzioni alle università, ci sono diverse università che utilizzano le nostre soluzioni a diversi livelli sia per il CAD, sia per il PLM, sia per l’IoT che per l’AR (Realtà Aumentata). Abbiamo un'iniziativa in corso con gli istituti tecnici superiori, che sta riscuotendo un notevolissimo successo. Ci sono state tantissime adesioni perché abbiamo iniziato ad offrire in maniera sempre più puntuale e battente (agli istituti tecnici) la possibilità di utilizzare le nostre tecnologie in larga parte parliamo di CAD e di Realtà Aumentata, però anche in alcuni casi di ambiti legati all'industrial IoT, abbiamo ricevuto in pochissimi mesi più di 400 adesioni a questo tipo di programma ed è una cosa che alimentiamo di settimana in settimana. Sicuramente un ambito importante.

Un ambito tra l'altro nel quale anche il MADE nei confronti degli istituti tecnici ha promosso un'iniziativa di tirocinio, di formazione presso il MADE stesso che potrebbe essere ad esempio, e qui lo dico ai nostri ascoltatori accademici, integrata con quello che invece offriamo direttamente alle scuole.

Il futuro dei Competence Center

Francesca Frattini: Concludiamo. Marco, qual è il futuro dei Competence Center?

Marco Taisch: Il futuro dei Competence Center è di continuare a fare quello che stanno facendo, ma su una scala di volume più ampia. Il panorama italiano di piccole e medie imprese del settore manifatturiero è molto grande.

Ricordiamoci che la Lombardia è la terza regione a più alta densità manifatturiera d'Europa, ma per numero di imprese è la prima. Quindi il volume di attività, il volume di imprese da raggiungere è immenso e quindi noi dobbiamo aumentare la scala. Col PNRR avremo questa possibilità, la nostra stima è che l'attività nei prossimi tre anni moltiplicheranno per 3 o 4 rispetto a quello che abbiamo fatto negli anni passati. Io continuo ad essere convinto che non sia sufficiente per l'Italia quindi il modello dei Competence Center ha funzionato e forse non ce ne vorrebbero più solo 8, ma ce ne vorrebbero 16, 32 in Italia.

Francesca Frattini: Speriamo che questo messaggio arrivi dove deve arrivare. Fabrizio, in una frase: perché un'azienda dovrebbe rivolgersi ad un Competence Center?

Fabrizio Ferro: Per imparare, per provare e avere la prova che quello che ha imparato e quello che ha provato è qualcosa di utile per la vita di tutti i giorni all'interno dell'azienda. Quindi in una parola: Produrre valore.

Francesca Frattini: E io aggiungo in un'atmosfera protetta dove sono libere di sbagliare e di testare. Di provare e riprovare fino a che non ottengono il risultato che si aspettano.

Fabrizio Ferro: Direi che, con uno spirito ottimista, avendo la possibilità di convergere piuttosto in fretta.

Francesca Frattini: Perfetto vi ringrazio moltissimo Marco Taisch, Presidente del MADE - Competence Center Industria 4.0 di Milano, Fabrizio Ferro, Solution Consulting Director per il Sud Europa di PTC. Grazie a tutti, questa era Trasformazione Digitale: come il Digitale Trasforma il Fisico. Buona giornata a tutti e alla prossima!

Gli ospiti dell'episodio

Da sinistra:

  • Fabrizio Ferro Solutions Consulting Director, Southern Europe, PTC
  • Marco Taisch – Docente presso il Politecnico di Milano, Presidente di MADE – Competence Center Industria 4.0, Chairman scientifico della World Manufacturing Foundation

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Fabrizio FERRO - Solutions Consulting Director, Southern Europe, PTC

Fabrizio Ferro guida un team di professionisti della prevendita, a supporto del business diretto e indiretto per Italia, Iberia e Svizzera, per tutte le linee di prodotto di PTC, tra cui AR (Realtà Aumentata), IoT, CAD e PLM. Ha inoltre la responsabilità di gestire e sviluppare la partecipazione di PTC ai Competence Center Industry 4.0 in Italia, quali MADE – Competence Center Industria 4.0 di Milano e Bi-Rex di Bologna.In PTC dal 1996, Ferro è responsabile del coordinamento di tutte le attività di presentazione di soluzioni, benchmark e discussioni sul valore con clienti e prospect. Inoltre, collabora alla definizione delle strategie commerciali alla gestione delle alleanze e delle partnership.

Laureato in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino, è un padre orgoglioso e un appassionato biker e tennista.

Marco Taisch , Docente presso il Politecnico di Milano, Presidente di MADE – Competence Center Industria 4.0, Chairman scientifico della World Manufacturing Foundation

Marco Taisch ha dedicato la propria carriera accademica, professionale e consulenziale all’ampio settore del manifatturiero e al suo sviluppo in senso tecnologico e sostenibile. Al Politecnico di Milano insegna Sustainable Manufacturing, Digital Manufacturing e Operations Management ed è tra i coordinatori del Manufacturing Group della School of Management. Ha fatto parte dell’Advisory Board del Piano Nazionale Industria 4.0, è co-fondatore e chairman scientifico della World Manufacturing Foundation ed è presidente di MADE – Competence Center Industria 4.0, il più grande degli otto centri di competenza del Piano Nazionale. Nel 2018 ha fondato Miraitek4.0, spin-off del Politecnico di Milano sui temi di Industria 4.0.

Laureato in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano, Marco è fiero papà di due ragazze che girano il mondo ed è un appassionato fotografo.