Transizione ecologica: quali strumenti digitali per ridurre l'impatto ecologico delle infrastrutture energetiche?

Scritto da: Hamza Nahid
  • 9/22/2022
  • Tempo di lettura : 3 min.
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Il settore energetico, più di ogni altro settore industriale, deve confrontarsi con le esigenze di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas serra. L'impatto ecologico del settore non dipende esclusivamente dal tipo di energia utilizzata, fossile o rinnovabile, ma anche dall'impronta carbonio delle sue attività e in particolare dei siti infrastrutturali. Tema importante in termini di CSR, ma anche progressivamente in termini di vincoli normativi, la riduzione dell'impatto ecologico di questi progetti richiede l'implementazione di processi specifici e l'adozione di strumenti innovativi.

Valutare con precisione l'equilibrio ecologico di un progetto grazie al digital thread

Per ridurre efficacemente la propria impronta carbonio, il settore energetico deve innanzitutto essere in grado di valutarla in modo accurato e dettagliato. Il primo passo è quindi quello di mettere in atto gli strumenti e i processi necessari per misurare l'impatto ecologico dell'uso di ogni componente e di ogni operazione, al fine di determinare le leve di riduzione dell'impatto da attivare. A tal fine, è fondamentale centralizzare tutte le informazioni relative a un prodotto nel suo intero ciclo di vita, dalla progettazione al riciclaggio, passando per la produzione, l'uso e la manutenzione. Il processo di integrazione di tutte queste informazioni in un sistema unificato, spesso definito "continuità digitale" (digital thread in inglese), è un primo passo essenziale per valutare in modo accurato e completo l'impatto ambientale di ogni operazione in termini di emissioni di gas serra e di consumo

Integrazione di PLM ed ERP

La centralizzazione delle informazioni relative a un prodotto durante tutto il suo ciclo di vita è possibile solo se si utilizzano strumenti digitali aperti e interconnessi. Occorre quindi superare la tradizionale compartimentazione dei sistemi informativi, in particolare tra la fase di progettazione e quella di produzione. L'integrazione degli strumenti PLM con quelli ERP è un compito particolarmente strategico per realizzare la continuità digitale e consentire un uso ottimale di questi dati, che a volte sono così segmentati nei progetti su larga scala, come quelli dell'industria nucleare o del petrolio e del gas. L'origine di ogni componente, la sua precisa composizione e le tecniche operative utilizzate per valorizzarlo e mantenerlo possono così essere consultate in tempo reale e mobilitate per fornire una valutazione accurata e dettagliata dell'intero progetto.

Revisione dei modelli di ingegneria e manutenzione

Una volta stabilita una valutazione accurata del bilancio ambientale di un progetto infrastrutturale, il compito centrale delle aziende energetiche è quello di implementare nuovi modelli di ingegneria e manutenzione che riducano il bilancio laddove possibile. Una strada particolarmente promettente è l'uso del generative design. Integrata in alcuni strumenti CAD, questa tecnologia consiste nell'automatizzare parzialmente la progettazione di pezzi generando diverse possibilità di progettazione in base a parametri definiti secondo obiettivi precisi. Tra gli obiettivi che possono essere mobilitati vi sono la riduzione dell'uso di un materiale inquinante o scarso, la riduzione della massa dei componenti o il prolungamento della loro durata di vita, tutti parametri la cui evoluzione può migliorare notevolmente l'equilibrio ecologico di un progetto.

Il settore energetico ha una duplice responsabilità in materia ambientale: partecipare alla transizione energetica che il mondo sta vivendo a causa della crisi climatica, ma anche trasformare in profondità i propri metodi per ridurre la propria impronta ecologica. Poiché la trasformazione digitale non è destinata a rimanere nel mondo virtuale ma a trasformare concretamente il mondo fisico, l'adozione di soluzioni informatiche innovative, e in particolare il digital thread, saranno leve decisive per affrontare questa duplice sfida.

Settore energetico: ripensare la formazione con la realtà aumentata

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Informazioni sull'autore

Hamza Nahid

Laureato presso Arts & Métiers ParisTech in robotica e sistemi avanzati. Hamza ha iniziato la sua carriera come consulente per la trasformazione digitale presso Wavestone a Parigi, prima di entrare in Advantech Europe BV come ingegnere di strumentazione Industry 4.0. Nel giugno 2021 si è unito ai team di PTC. Grazie alla sua esperienza, è diventato un esperto di continuità digitale con particolare attenzione ai settori dell'energia, dell'aerospazio e della difesa.