Settore energetico: ripensare la formazione con la realtà aumentata

Scritto da: Hamza Nahid
  • 9/20/2022
  • Tempo di lettura : 3 min.
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Da diversi anni il settore dell'energia registra una forte carenza di talenti, costringendo le aziende a competere tra loro per attirare i candidati. Se il reclutamento e la promozione del marchio del datore di lavoro (employer branding) sono leve decisive per l'acquisizione di competenze, non sono le uniche: a lungo termine, una politica di formazione ambiziosa è un mezzo decisivo per sviluppare e trattenere i talenti in un settore sottoposto a forti pressioni. Questa strategia è ora facilitata dall'arrivo di una tecnologia che sta trasformando i metodi di trasmissione delle competenze in profondità: la realtà aumentata.

Le origini della crisi

La carenza di talenti che attualmente colpisce il settore energetico è dovuta a una combinazione di fattori. Il graduale pensionamento di un gran numero di ingegneri della generazione del baby boom sta giocando un ruolo decisivo, causando l'uscita dal mercato del lavoro di un'ampia coorte di dipendenti estremamente esperti che hanno accompagnato lo sviluppo dell'energia nucleare, del gas, dell'energia idroelettrica ed eolica. Un contesto demografico sfavorevole, complicato dall'emergere di nuove tecnologie e da un significativo deficit formativo che contribuisce alla scarsità delle competenze necessarie per la loro implementazione su larga scala. Mentre la transizione energetica è al centro delle politiche pubbliche e delle politiche di CSR di molte aziende, la domanda di know-how organizzativo e operativo nel settore energetico non è mai stata così forte e superiore all'offerta. Quando il reclutamento diventa una sfida troppo grande, la formazione è una necessità.

La fioritura di una tecnologia a lungo sottoutilizzata

La corsa al talento in cui sono impegnate molte aziende del settore energetico non è estranea alla tardiva comparsa della realtà aumentata. Nata nell'industria dei videogiochi, la realtà aumentata è rimasta a lungo confinata in questo settore e le sue applicazioni operative hanno tardato a comparire. Tuttavia, i suoi numerosi vantaggi in termini di formazione ne fanno oggi una delle tecnologie preferite per i programmi educativi innovativi. Sovrapponendo elementi virtuali alla realtà fisica, i dispositivi di realtà aumentata possono fornire in tempo reale tutte le informazioni necessarie per svolgere attività complesse in ogni tipo di ambiente. Si tratta di una risorsa che favorisce la messa in pratica del know-how tecnico avanzato che è fondamentale per molte industrie del settore energetico.

Un problema di sicurezza

La formazione continua dei talenti non serve solo a colmare una crisi di assunzioni. È anche una questione di sicurezza cruciale. In ambienti di lavoro complessi come quelli del settore energetico, una forza lavoro non adeguatamente formata è uno dei fattori principali dell'aumento degli incidenti gravi. La diffusione del know-how tecnico, e in particolare delle buone pratiche di sicurezza, è quindi della massima importanza. Poiché l'addestramento in condizioni reali può anche presentare rischi significativi, la realtà aumentata sembra essere un modo particolarmente vantaggioso per addestrare le nuove reclute alle procedure più tecniche senza metterle inutilmente a rischio.

Dalle operazioni di manutenzione più ordinarie ai compiti di produzione più eccezionali, i più diversi tipi di know-how possono essere facilmente trasmessi grazie alla democratizzazione degli strumenti di realtà aumentata. Per le aziende del settore energetico, questa tecnologia rappresenta quindi un asset strategico sia in termini di formazione e acquisizione di competenze che di sicurezza.

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  • Realtà aumentata
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Informazioni sull'autore

Hamza Nahid

Laureato presso Arts & Métiers ParisTech in robotica e sistemi avanzati. Hamza ha iniziato la sua carriera come consulente per la trasformazione digitale presso Wavestone a Parigi, prima di entrare in Advantech Europe BV come ingegnere di strumentazione Industry 4.0. Nel giugno 2021 si è unito ai team di PTC. Grazie alla sua esperienza, è diventato un esperto di continuità digitale con particolare attenzione ai settori dell'energia, dell'aerospazio e della difesa.