Transizione ecologica: quali strumenti digitali per ridurre l'impatto ecologico delle infrastrutture energetiche?

Scritto da: Hamza Nahid
  • 11/24/2022
  • Tempo di lettura : 3 min.
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Più di ogni altro tipo di progetto industriale, i progetti di infrastrutture energetiche sembrano essere soggetti a ritardi significativi. Secondo un recente rapporto di McKinsey & Company, il 98% dei megaprogetti nel settore del petrolio e del gas ha un superamento dei costi superiore al 30% e il 77% viene consegnato con un ritardo equivalente a almeno il 40% del tempo di realizzazione. Secondo la società di consulenza, questo record critico è attribuibile principalmente a una scarsa organizzazione e a una comunicazione inadeguata. Problemi strutturali che possono essere almeno parzialmente risolti adottando il digital thread (continuità digitale).

Progetti altamente complessi

Il motivo principale per cui i progetti di infrastrutture energetiche pongono così tante sfide organizzative e di comunicazione è che si tratta di progetti molto complessi che spesso coinvolgono decine o addirittura centinaia di soggetti interessati che si scambiano milioni di dati tecnici. Al termine della fase di progettazione di una centrale nucleare, si stima che siano stati scambiati 25.000 documenti, formulati 35.000 requisiti, identificati 100.000 componenti di base e registrati 1.500.000 dati tecnici. Queste cifre si decuplicano durante le successive fasi di costruzione e messa in servizio. Nel settore del petrolio e del gas, stessa osservazione: dalla progettazione alla manutenzione, le infrastrutture energetiche danno luogo alla produzione continua di milioni di dati provenienti da una moltitudine di fonti, ognuno dei quali deve essere elaborato e archiviato in modo efficiente per garantire le prestazioni e la sicurezza del progetto.

Superare i silos informativi

Come possiamo garantire che tutti questi dati siano accessibili al momento giusto alla persona giusta e nello strumento giusto? Una risposta a questa domanda risiede nel superamento dei silos informativi che ancora troppo spesso segmentano i sistemi IT e danno luogo a molti errori e incomprensioni. Il digital thread si riferisce alla necessità di collegare tutti i dati relativi a un prodotto o a un componente durante il suo ciclo di vita (progettazione, collaudo, produzione, utilizzo in condizioni reali, assistenza e manutenzione post-vendita, riciclaggio, ecc.) Ciò significa creare ponti tra soluzioni digitali solitamente separate come CAD, PLM e strumenti ERP, creando una continuità informativa tra le fasi di progettazione e produzione.

Migliore coordinamento delle parti interessate

Il potenziale del digital thread non si limita alla gestione di grandi volumi di dati e alla loro distribuzione lungo la catena del valore. A lungo termine, questa maggiore disponibilità di informazioni implica anche un migliore coordinamento di tutte le parti interessate coinvolte in un progetto. Offrendo a tutti questi attori una piattaforma collaborativa centralizzata e intuitiva per la gestione dei dati tecnici, i project manager garantiscono una perfetta omogeneità delle informazioni e quindi scambi più fluidi in ogni fase del progetto.

Sebbene i ritardi e gli sforamenti dei costi siano gradualmente diventati una norma nel settore energetico, non sono inevitabili. Centralizzando tutti i dati tecnici e migliorandone la disponibilità, il digital thread migliora significativamente il coordinamento di tutti gli attori di questi progetti infinitamente complessi, offrendo così una preziosa via per l'ottimizzazione dei costi e dei tempi.

Transizione ecologica: quali strumenti digitali per ridurre l'impatto ecologico delle infrastrutture energetiche?

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Informazioni sull'autore

Hamza Nahid

Laureato presso Arts & Métiers ParisTech in robotica e sistemi avanzati. Hamza ha iniziato la sua carriera come consulente per la trasformazione digitale presso Wavestone a Parigi, prima di entrare in Advantech Europe BV come ingegnere di strumentazione Industry 4.0. Nel giugno 2021 si è unito ai team di PTC. Grazie alla sua esperienza, è diventato un esperto di continuità digitale con particolare attenzione ai settori dell'energia, dell'aerospazio e della difesa.