Realtà aumentata

IDC Future Of Work 2021: Dal lavoro agile alla Augmented Workforce

  • 26/04/2021

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Il documento sintetizza gli spunti e le evidenze emersi durante l'IDC Future of Work Digital Forum 2021: "Navigating the Next Normal: verso un lavoro agile, ibrido e sostenibile", trasmesso in live streaming da IDC l'11 marzo 2021.

La repentina trasformazione che il modo in cui lavoriamo ha subito negli ultimi 12 mesi è sotto gli occhi di tutti. La sfida per le imprese oggi è utilizzare questa discontinuità come volano per accelerare la transizione verso quei modelli di lavoro ibridi e quelle organizzazioni agili che secondo IDC costituiranno la nuova normalità.

IDC raccomanda alle aziende di "navigare" questa nuova normalità seguendo una bussola ideale che ponga al centro la persona, gli intenti e le motivazioni individuali e dell'organizzazione ("Human-First & Purpose-Driven"). I punti cardinali di questa bussola ideale sono la trasformazione delle dimensioni della leadership, dell'organizzazione, delle risorse e dello spazio di lavoro. Gli strumenti di questa trasformazione sono le tecnologie digitali, intese non come sostituto ma come complemento armonioso dell'intelligenza, della capacità e della creatività umana.

"Leading with Empathy". Per divenire human-first & purpose-driven, le organizzazioni devono innanzitutto ridefinire "l'equazione della leadership", che da gerarchica deve divenire empatica. Ciò richiede l'accelerazione di fenomeni che erano in atto ben prima della pandemia, come l'accorciamento degli organigrammi, la collaborazione spinta tra discipline e funzioni, i nuovi metodi di lavoro e di approccio ai problemi (es. agile, devops, design thinking). Accelerazione che ha effetti profondi su tutta l'organizzazione, dalla gestione delle informazioni, che da verticale diviene più sincrona e distribuita, alla relazione con i dipendenti, che alle tradizionali istruzioni (task e processi) antepone l'individuo e il ruolo delle sue capacità critiche e creative nel raggiungimento dei risultati.

"Hybrid Workspace". I dati IDC mostrano chiaramente come la pandemia abbia definitivamente rotto il legame sempre più debole tra i concetti di "spazio" e "luogo di lavoro". La nuova normalità di un modello ibrido e flessibile richiede alle aziende non solo di ripensare gli spazi di lavoro, ma anche di garantire la parità tecnica, la produttività e il bilanciamento armonico tra vita privata e lavorativa di una forza lavoro che sarà ibrida per scelta, non più per circostanza.

"Augmented Workforce". Insieme a quella dei modelli di lavoro, IDC prevede anche un'accelerazione dei processi di ibridazione della forza lavoro stessa e di amplificazione delle sue capacità fisiche e cognitive. Nei prossimi cinque anni, il 40% delle aziende G2000 affiancherà alla propria forza lavoro dei "collaboratori digitali" che la aiutino a navigare ecosistemi e a gestire interazioni di business complesse.

Sono molte le tecnologie in via di adozione che rendono questa agilità possibile, dagli strumenti di collaborazione e conferencing a quelli di performance management e sicurezza. La tecnologia, tuttavia, non può sostituirsi al necessario cambiamento culturale verso strutture più fluide, basate sulla collaborazione multifunzionale, sulla dinamicità delle skill, sull'imprenditorialità e sull'utilizzo dei dati. IDC prevede che sarà presto l'intelligenza artificiale a suggerire percorsi di apprendimento propedeutici al raggiungimento degli obiettivi aziendali a supporto di team di lavoro adattivi e riconfigurabili, con effetti non solo sulla produttività individuale, ma anche sull'employee engagement e sul senso di appartenenza aziendale.

La visione di PTC

Nel corso del proprio intervento, PTC ha dato ulteriore profondità al tema della Augmented Workforce e in modo particolare della realtà aumentata (AR). Tecnologia in via di rapida maturazione, segnala l'azienda, che non solo sta trasformando il modo in cui le imprese gestiscono i propri impianti e supportano i propri prodotti, ma che sta vivendo una vistosa accelerazione alla luce dei vincoli operativi e commerciali imposti dalla pandemia, tra rapidi cambiamenti della domanda, ostacoli all'assistenza sul campo e difficoltà nella formazione delle risorse.

PTC parte dal familiare concetto di sovraccarico cognitivo, causato da un eccesso di informazione scarsamente contestualizzata, come uno dei principali limiti degli approcci tradizionali al consumo delle informazioni da parte degli opeatori in contesti industriali. Attraverso la AR, spiega PTC, la presentazione delle sole informazioni rilevanti sotto forma di artifatti digitali sovrapposti all'ambiente fisico sottostante riduce notevolmente tale sovraccarico, con benefici misurabili in termini di efficienza, agilità dei processi e di riduzione dei rischi per la salute.

Sono svariati gli ambiti di applicazione della AR che fanno leva su questo principio e poggiano sui concetti di "digital twin" e "digital thread", ovvero la rappresentazione digitale di un particolare sistema, processo o prodotto industriale e delle fasi del suo ciclo di vita. PTC ne menziona alcuni, dal cambio di produzione alla configurazione e dimostrazione di prodotto, fino alla formazione, il servizio clienti e il controllo qualità. Ed è proprio su quest'ultimo che PTC si sofferma con un esempio degli effetti migliorativi della AR sul processo:

- Contestualizzazione. La contestualizzazione tridimensionale offerta da etichette o evidenziazione dinamica di elementi del prodotto, unita all'utilizzo di risorse tecniche multimediali, riduce il livello di ambiguità rispetto al prodotto da controllare e alle attività da portare a termine.

- Confronto. Il confronto visivo diretto tra realtà e prodotto realizzato a regola d'arte fornisce al lavoratore un punto di riferimento univoco per il controllo delle tolleranze e l'identificazione dei difetti.

Comunicazione. La presenza di un canale digitale di ritorno dal controllo qualità (sotto forma ad esempio di collegamento video tra l'operatore e il responsabile di produzione), consente all'intera linea di reagire più rapidamente all'insorgere di eventuali difetti.

Conferma. Prescrizioni visive accompagnano l'operatore nella raccolta delle informazioni richieste a fine controllo. La cattura digitale dei dati assicura la standardizzazione e la contestualizzazione delle informazioni relative al prodotto controllato alla fonte.

PTC conclude l'esempio con la testimonianza di Volvo Group che, utilizzando la soluzione Industrial Augmented Reality integrata con altre soluzioni PTC attraverso un digital thread, prevede di ridurre del 60% il tempo necessario alla formazione dei propri addetti al controllo qualità di fine linea, risparmiando migliaia di euro l'anno per stazione.

Conclude la sessione un sondaggio tra i partecipanti al Digital Forum da cui emerge che il miglioramento dell'efficienza, dell’agilità e della reattività dell'operatore costituisce il principale value-driver per l'implementazione della AR, seguito proprio dalla riduzione dei tempi e dei costi di formazione e dal miglioramento dell'aderenza alle norme di sicurezza. Dati che si pongono in linea di continuità con una delle Prediction 2021 illustrate da IDC nel corso dell'evento e secondo cui, entro il 2023, le imprese manifatturiere potranno ridurre la quantità di personale richiesto in situ fino al 30%, utilizzando proprio tecnologie come machine vision e AR/VR per il trasferimento delle informazioni e la remotizzazione delle competenze

Chi è IDC

Fondata nel 1964 IDC (International Data Corporation) è la prima società mondiale specializzata in market intelligence, servizi di advisory e organizzazione di eventi nell’ambito digitale e ICT. Oltre 1.100 analisti a copertura di 110 Paesi del mondo mettono a disposizione a livello globale, regionale e locale la loro esperienza e capacità per assistere il mercato della domanda e dell’offerta nella definizione delle proprie strategie tecnologiche e di business a supporto della competitività e crescita aziendale. Ogni anno, IDC conduce 300.000 interviste, pubblica 5.000 report e ospita 10.000 CIO ai propri eventi.

 


Guarda il replay del forum Future of Work 2021 :
Navigating the Next Normal: verso un lavoro agile, ibrido e sostenibile